Servizio di Fatturazione Elettronica verso la PA

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Digithera è un’azienda giovane e dinamica che nasce da un gruppo di imprenditori dalle numerose competenze in ambito legale e di management, offrendo ad i propri clienti servizi innovativi ed efficaci.

Digithera si occupa di mettere a disposizione della vostra azienda i mezzi per migliorare sensibilmente il modo di lavorare, agendo sulla dematerializzazione dei documenti.

Per chi di voi non sapesse di cosa si tratta, la dematerializzazione è quel processo che prevede il trasferimento della maggior parte dei documenti cartacei, come fatture ed ordini, in formato elettronico andando quindi a procurare un notevole risparmio in termini di tempo, materiale e denaro.

I SERVIZI OFFERTI DA DIGITHERA

 

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Digithera farà da tramite fra voi e chi dovrà ricevere i sopracitati documenti, e questo potrà avvenire in diverse modalità:

– Via posta, con personale altamente qualificato che aprirà e smisterà i vostri documenti, scannerizzandoli in alta definizione ed occupandosi del reinvio al destinatario finale.

– Via fax, con modalità simili a quelle postali.

– Via mail in formato PDF, con assegnazione di indirizzi email specifici per l’invio dei documenti e il susseguente reinvio ai destinatari. Le email originarie vengono memorizzate per questioni di sicurezza, ed è prevista anche la possibilità di firmare digitalmente i documenti.

– Via stampante virtuale InDigita, ovvero una delle modalità più innovative offerte da Digithera. Il dispositivo viene installato sui computer del cliente emittente, e attraverso una connessione internet viene autenticato in modo univoco tramite un identificativo. Cosi può iniziare la stampa virtuale che invierà all’HUB di Digithera tutti i documenti, criptati con protocollo https. Inoltre ogni attività viene salvata su di un file log per essere eventualmente analizzata.

– Via file di dati strutturati, sistema adatto a chi ha necessità di inviare una grande quantità di documenti ad uno o più clienti finali.

In conclusione Digithera offre un servizio eccezionale di fatturazione elettronica, andando ad agire su uno dei punti più critici, ovvero quello del risparmio di materiale, mettendovi a disposizione serietà e professionalità e garantendovi risultati incredibili.

 

Cosa è la PAC

La politica agricola comune (PAC) ha preso il via nel 1962, quando l’allora Comunità Europea (MEC) stipulò un accordo tra gli agricoltori e la collettività del MEC, rispondendo all’esigenza di assicurare un approvvigionamento costante alla popolazione della Comunità di alimenti sani a prezzi accessibili.

Pertanto, gli obiettivi principali della PAC, all’epoca, erano:

-innalzare la produttività agricola, per garantire ai consumatori la disponibilità stabile di una produzione di alimenti a prezzi accessibili ;

-assicurare agli agricoltori della Comunità Europea un dignitoso tenore di vita.

I moderni obiettivi della PAC, emersi più recentemente, sono: la gestione della concorrenza mondiale, delle crisi economiche e finanziarie, nonché delle situazioni causate dai mutamenti climatici e dall’aumento del costo dei fattori produttivi dell’agricoltura, soprattutto carburanti e fertilizzanti.

giampiero martini

Dal punto di vista operativo, la PAC determina le condizioni che permettono agli agricoltori di produrre gli alimenti necessari, ovvero una grande varietà di prodotti, in quantità notevoli, a prezzi accessibili, che siano sicuri e abbiano una buona qualità, questo tema sta a cuore anche all‘avvocato Martini, vicepresidente  del Consorzio Agrario di Ferrara.

 Negli ultimi anni, inoltre, si stanno verificando delle criticità a cui la PAC deve trovare soluzioni.

Prima di tutto, il problema della sicurezza alimentare. Difatti, è stato rilevato che gli alimenti più economici sono quasi sempre di qualità scadente. Ciò perché la produzione di alimenti buoni di gusto e dal punto di vista della salute comporta dei costi. Si possono praticare prezzi bassi utilizzando, nel processo produttivo, metodologie che permettono di abbattere alcuni costi di produzione. Tali metodi sono, in particolare, quelli in uso nelle grandi produzioni che, peraltro, godono di consistenti contributi economici da parte della PAC, riuscendo, così, ad abbassare ulteriormente i costi e, di conseguenza, i prezzi di vendita dei prodotti.

Un altro problema nuovo è la necessità di raddoppiare la produzione alimentare mondiale, a fronte dell’aumento della popolazione complessiva del globo, stimata in 9 miliardi di individui nel 2050.

La PAC è chiamata, ancora, a regolamentare la gestione sostenibile delle risorse naturali, per combattere i fenomeni verificatisi negli ultimi anni, come l’inquinamento, l’esaurimento delle riserve idriche, la deforestazione, l’alterazione dei ghiacciai perenni, l’innalzamento del livello dei mari.

Infine, la PAC ha il compito di tutelare gli spazi naturali dell’UE e le comunità rurali e gli individui che in esse vivono. Le zone rurali, difatti, sono caratterizzate da una varietà di ambienti e di paesaggi, habitat di animali e piante, che costituiscono la cosiddetta biodiversità, fondamentale per lo sviluppo sostenibile delle aree agricole.

Nei primi anni dell’accordo, gli agricoltori sono stati incoraggiati a utilizzare macchinari moderni e tecniche nuove, come i fertilizzanti e i prodotti agrochimici per la difesa dei raccolti. La priorità, all’epoca, era di incrementare le quantità di cibo prodotte.

Oggi, invece, che da diversi anni vi sono eccedenze alimentari, la PAC supporta gli agricoltori per :

  • l’adozione di pratiche che riducano le emissioni di gas “effetto serra”;
  • l’utilizzo di tecniche rispettose dell’ambiente;
  • il rispetto delle norme in tema di sanità pubblica e ambiente;
  • la produzione e commercializzazione delle specialità alimentari autoctone;
  • l’utilizzo più produttivo di foreste e aree boschive;
  • lo sviluppo di nuove modalità d’uso dei prodotti agricoli, in cosmetica, medicina e artigianato.