Le Faccette Dentali a cosa servono?

Rimedi Faccette Dentali

 

Cosa sono le faccette dentali?

 

Le faccette dentali rappresentano attualmente la soluzione più efficace per molti problemi dell’odontoiatria estetica e correttiva. Sono delle lamine realizzate in ceramica, porcellana o resina e sono sottilissime: il loro spessore è contenuto nell’intervallo tra 0.5 e 0.7 millimetri.

Vengono applicate sulla parte esterna dei denti anteriori, mediante speciali colle con elevato potenziale di adesività. Le faccette aderiscono perfettamente sullo smalto del dente e, osservando gli opportuni accorgimenti, permangono senza staccarsi. Hanno durata molto lunga e, se necessario, possono essere sostituite.

 

A cosa rimediano le faccette dentali

 

Le faccette costituiscono un ottimo rimedio in numerosi casi di anomalie dei denti anteriori. Possono essere usate per nascondere difetti strutturali dell’apparato dentale, come denti malformati, irregolari o non ben allineati, che disturbano la corretta occlusione delle due arcate dentali. In questo caso comportano un beneficio anche per la funzione masticatoria.

Possono essere applicate anche quando uno o più denti risultino scheggiati o rotti, a causa di traumi di diversa natura. Stessa utilità presentano quando si tratta di intervenire su denti particolarmente rovinati.

Le normali attività di masticazioni protratte nel corso degli anni, provocano l’usura dei denti e l’eccessiva assunzione di liquidi acidi (limone e cola), il vomito indotto e i movimenti scorretti effettuati con lo spazzolino durante la pulizia quotidiana, producono sul dente abrasioni anche molto visibili.

 

Le Faccette per i Denti convenienti

 

Altri utilizzi delle faccette dentali

 

Le faccette mascherano molto bene anche altre imperfezioni, come gli esiti di otturazioni molto vistose o deteriorate e i diastemi. Questi ultimi sono gli spazi troppo larghi che si presentano tra un dente e l’altro. Il diastema può essere una caratteristica naturale della persona, che ha origine in relazione alla specifica conformazione della mascella o del tessuto gengivale.

Lo spazio interdentale, però, può anche essere, involontariamente, aumentato da movimenti errati o impropri. Il problema si può risolvere con l’inserimento di faccette di larghezza maggiore di quella del dente originario, in modo da coprire il vuoto.

La discromia, ovvero l’alterazione del colore, è un’altra circostanza in cui le faccette estetiche presentano grande efficacia. L’ingiallimento dei denti può essere dovuto all’azione di alcuni alimenti (caffè, tè, ciliege, vino rosso), al fumo, all’assunzione, durante l’infanzia, di considerevoli quantità di antibiotici.

All’ingiallimento si unisce anche l’opacità, conseguente alla riduzione dello smalto. Normalmente i problemi di discromia vengono affrontati con interventi di sbiancamento dentale che spesso, però, risultano insufficienti.

Con l’applicazione delle faccette dentali su denti ingialliti, la discromia si risolve completamente. I denti ritornano perfettamente bianchi e lucidi e si mantengono così a lungo, perché le faccette, soprattutto quelle in porcellana, resistono meglio all’attacco dei fattori ingiallenti.

L’applicazione delle faccette dentali risulta di rilevante interesse anche nel caso di patologie dello sviluppo come l’amelogenesi imperfetta, una malattia che comporta difetti nella formazione dello smalto e della struttura dei denti.

Le faccette dentali contribuiscono notevolmente al miglioramento della qualità della vita delle persone con difetti della struttura dentale, ottimizzando l’immagine estetica e supportando complessivamente le funzioni del cavo orale.

 

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