Le Detrazioni fiscali per ristrutturazione tetto a Padova e Provincia

Detrazioni fiscali per rifacimento edile di un tetto
Rifare un tetto di un’abitazione è molto costoso, ed oltremodo, se si tratta di un condominio, difficile trovare accordi con altri condomini senza incorrere in molteplici discussioni ragion per cui esistono delle detrazioni fiscali citate nel Decreto Legge 201/2011 nel quale è stato inserito onere detraibile Irpef, tra le varie cose, il rifacimento del tetto.

Nei successivi Decreti Legge N° 83/2012 e N° 63/2013 sono stati inseriti la detrazione e la spesa massima ammissibili e hanno abolito alcuni obblighi puramente burocratici snellendo di molto le pratiche.
La sostituzione, rifacimento, ristrutturazione e il miglioramento della copertura sono tutti lavori previsti per ottenere le detrazioni come previsto dal DPR 380/2001 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.

Il 1 Gennaio 2016 le detrazioni di questo genere saranno del 36%.
Invece, per interventi di recupero edilizio, manutenzione sia straordinaria che ordinaria fatti su immobili destinati ad abitazioni private verrà applicata l’aliquota di iva agevolata del 10%.

detrazioni ristrutturazione tetto padovaLe detrazioni riguardano interventi di manutenzione straordinaria per restauro e risanamento e per lavori di edilizia effettuati sugli immobili.
La sostituzione totale del tetto, la coibendazione o la ristrutturazione sono inclusi nelle detrazioni per interventi fatti dal 26 Giugno 2012 al 31 Dicembre 2015.
La detrazione verrà suddivisa in 10 quote annue.
Invece l’obbligo di inserire in fattura il costo della manodopera è stato abolito dal decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011.

Possono aver accesso alla detrazione tutti i contribuenti soggetti all IRPEF anche se non residenti in Italia.

Per i condomini vale la detrazione solo se si conserva l’aspetto precedente dell’immobile.

Per avere accesso alla detrazione ci si deve rivolgere ad un architetto o ingegniere che dovrà sottoscrivere l’intervento necessario da apportare all’immobile e presentare la pratica al comune di appartenenza del fabbricato.

Hanno diritto ad avere le detrazioni:
– i proprietari dell’immobile
– i titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili
– i nudi proprietari
– i locatari
– i comodatari
– i soci di cooperative
– il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile. Purchè sia egli stesso a sostenere le spese per tali interventi. Quindi fatture e bonifici devono necessariamente essere intestate a questa persona. Le detrazioni gli spetteranno anche se non saranno a lui intestate le certificazioni comunali. Bisogna però sussistere questa condizione (comodatario-parente etc) nel momento in cui viene inviata la comunicazione agli enti dell’inizio dei lavori. Per chi invece acquista un immobile in cui sono stati fatti interventi per i quali è prevista la detrazione, le quote residue vengono automaticamente trasferite, eccetto se c’è un accordo tra le parti.
– l’acquirente di un’immobile avente il preliminare di vendita
– imprenditori individuali

Per ottenere la detrazione i pagamenti devono esser elargiti via bonifico bancario.

Quanto verrà detratto?
Il 50% delle spese avute fino ad un massimo di 96000 euro.

Nel caso si trattasse si un condominio le spese vengono divise in parti uguali per ogni condomino.

Per avere la detrazione per il rifacimento/ristrutturazione del tetto, bisogna indicare nella dichiarazione dei redditi unicamente i dati catastali dell’immobile.
Se a richiedere la detrazione è una persona diversa dal proprietario, bisogna che indichi anche a quale titolo occupa l’immobile (contratto di locazione, comodato etc etc).

Da conservare, invece, per poter esibirli se richiesti:
– ricevute di pagamento dell’imposta municipale unica (IMU)
– delibera condominiale di approvazione dei lavori (in caso di condominio)
– concessioni/autorizzazioni previste nella vigente legislazione edilizia.
– accatastamento
– comunicazione all’Asl di appartenenza indicando l’ubicazione e la natura dei lavori
– fatture e ricevute fiscali per le spese sostenute

Se si tratta di condomini, nel bonifico dovranno essere inseriti i codici fiscali di ognuno. Ogni condomino ha diritto di conservare copie e documenti di quanto sopra e una dichiarazione dell’amministratore condominiale in cui indica tutte le spese sostenute e la relativa somma detraibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *