Le terme a Ischia

Sin dai tempi degli antichi Romani l’isola d’Ischia è conosciuta per le sue acque termali. Strabone, Plinio, Strazio, Ovidio ne hanno decantato le virtù terapeutiche, ma anche Garibaldi, Arturo Toscanini e Camillo Benso conte di Cavour approfittarono dei loro benefici.

Oggi Ischia è una meta turistica molto richiesta, anche per la particolare posizione geografica, che offre ottime strutture ricettive e splendidi stabilimenti termali.

La storia

L’acqua termale dell’isola di Pithecusa, antico nome di Ischia, era conosciuta già nell’VIII secolo, come testimoniano dei reperti archeologici rinvenuti sul luogo. Si deve ai Romani però la sfruttamento di questa ricchezza con la realizzazione dei primi stabilimenti termali.

Se eruzioni vulcaniche e terremoti cancellarono queste strutture, devono passare molti secoli per trovare nuove testimonianze che parlino delle terme di Ischia. Alla fine del Cinquecento nel trattato “De Rimedi Naturali che sono nell’Isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia” il medico calabrese, Giulio Iasolino condusse il primo censimento delle sorgenti termali dell’isola.

Sono il Settecento e l’Ottocento i secoli del grande sviluppo degli stabilimenti termali e delle strutture ricettive, facendo di Ischia una rinomata stazione di cura e di soggiorno.

Le fonti termali

Ischia conta ben 29 gruppi di sorgenti termali, distribuiti in gran parte lungo la fascia costiera, che possono essere distinti in quattro gruppi in base alla composizione e alle proprietà terapeutiche che ne derivano.

La località di Lacco Ameno è caratterizzata da acque salso-solfato-alcaline-calcio-magnesiche che sgorgano ad una temperatura di 40°-45°. Sono indicate nei casi di osteoartrosi, affezioni vascolari, disfunzioni delle ghiandole endocrine, acne.

Sono invece caratterizzate da temperature molto elevate, che raggiungono addirittura i 90°, le acque salso-bicarbonato-alcaline ipertermali. Queste sorgenti sono in gran parte situate sul territorio comunale di Casamicciola. sono indicate per la cura delle malattie dell’apparato digerente, delle malattie cerebro-spinali, delle affezioni delle mucose respiratorie e dei problemi ginecologici, oltre che per la cura dei postumi di fratture e lussazioni.

Sono di tipo salso-solfato-alcalino oligominerale, invece, le acque che sgorgano nel Comune di Ischia. Vengono impiegate per curare patologie dell’apparato genitale femminile e disturbi della menopausa.
L’ultimo gruppo di acque è quello del Comune di Forio, caratterizzato da sorgenti di acque clorurato-sodiche termali e adatte per curare le malattie del sistema endocrino e di quello respiratorio con le sorgenti Castaldi e Citara dove si trovano dal 1957 Ischia terme Poseidon.

Gli stabilimenti termali

Molti alberghi, hotel e residence sorgono attorno alle sorgenti termali, altri stabilimenti non offrono la possibilità di alloggio ma sono convenzionati con strutture ricettive.

Fra questi ce ne sono anche di convenzionati con il Servizio sanitario nazionale. In base alla patologia da curare, sarà quindi possibile orientarsi su diverse sorgenti termali. Nello specifico si potrà poi optare per diversi trattamenti: si va dai bagni all’ozonoterapia, dai fanghi alle inalazioni, da massaggi subacquei ai bagni turchi.

I centri termali si sono specializzati negli anni, oltre che nella cura di diverse patologie, anche nei trattamenti estetici. Cure, quindi, ma anche wellness, con docce sensoriali, saune, aromaterapia e molto altro ancora.

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