Scienza: novità e curiosità su Sky TG24

Il fascino della scienza e delle scoperte

Gli insetti giganti del Canton Ticino

Su un versante del Monte San Giorgio situato al confine fra il nostro Paese e il Canton Ticino, sono stati rinvenuti alcuni fossili ben conservati degli insetti che popolavano il pianeta oltre 240 milioni di anni fa.

Questa specie di insetti rinvenuta nel territorio di confine fra Italia e Svizzera è stata ribattezzata col nome di Gigamachilis Triassicus. Si tratta di insetti che dovevano essere molto simili a quelli che abitualmente chiamiamo pesciolini d’argento, con la differenza che quelli vissuti nel periodo Triassico potevano toccare e superare gli 8 centimetri di lunghezza.

I fossili ritrovati sono relativi a 19 esemplari diversi, alcuni dei quali hanno conservato alla perfezione i tessuti molli e le terminazioni nervose.

Gli studi portati avanti dalla scienza ufficiale trovano ulteriori conferme che suffragano la teoria secondo la quale molte delle forme di vita sviluppatesi dopo la grave crisi biologica avvenuta circa 252 milioni di anni fa, sono rimaste quasi inalterate fino ai giorni nostri.

La scienza ha scoperto il cosiddetto gene dei gufi

La genetica può condizionare fortemente le nostre propensioni, compresa quella di andare a letto tardi. A tal proposito, una recente ricerca scientifica avrebbe indicato nel gene CRY1 il principale responsabile dello sfasamento di orario che colpisce molte persone.

Secondo la scienza, questo gene ritarderebbe di almeno 2 ore la normale voglia di coricarsi rispetto a coloro che non ne sono muniti.

Chi porta questo gene tende a lamentare una certa difficoltà ad addormentarsi di notte ed una forte stanchezza al mattino. Tale sindrome, che colpisce un individuo su 10, è stata scoperta dagli scienziati Alina Patke e Michael Young.

L’esistenza del gene, hanno affermato i ricercatori, costringe i portatori a vivere come se dovessero affrontare una sorta di jet-leg perpetuo. Il test è stato effettuato in Turchia su un campione di 70 persone.

Il punto più profondo del sonno raggiunto dai non portatori di tale gene era fissato intorno alle 4 del mattino, mentre i portatori dovevano attendere almeno altre 2 ore. Questa alterazione genetica è un fattore ereditario correggibile soltanto lavorando sulle proprie abitudini.

I nativi americani giunsero dall’Asia e non si mescolarono a nessun altro gruppo per oltre 10 mila anni

La scienza ha svelato le origini e le interazioni delle popolazioni americane. Originarie dell’Asia centrale, queste popolazioni giunsero in Nord America dopo aver attraversato lo stretto di Bering, all’epoca caratterizzato da un stretta striscia di terra che congiungeva i 2 continenti oggi separati.

La scienza ha fissato questo viaggio in un range temporale compreso fra i 18 mila e i 13 mila anni fa. Dopo essersi stabiliti nelle vaste praterie nord americane, queste popolazioni non vennero più a contatto con alcuna civiltà per oltre 10 mila anni.

Quest’isolamento così lungo sarebbe all’origine della forte omogeneità genetica riscontrata nelle popolazioni native insediatesi in tutto il continente americano.

Fonte: Sky TG24 Scienza

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